18 novembre 2025

Giornata Mondiale del Diabete 14 Novembre

Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Diabete in Italia: dati, costi e prevenzione efficace per ridurre il rischio


Il diabete in Italia rappresenta una delle malattie croniche non trasmissibili più diffuse e complesse, con un impatto rilevante sul piano sanitario, sociale ed economico.

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il diabete è un “disordine metabolico ad eziologia multipla, caratterizzato da iperglicemia cronica con alterazioni del metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine, derivanti da difetti della secrezione insulinica o dell’azione insulinica o di entrambe”.

Comprendere la diffusione del diabete in Italia, i fattori di rischio e le strategie di prevenzione è fondamentale per tutelare la salute individuale e garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.


Diabete in Italia: numeri e distribuzione territoriale

Il diabete in Italia coinvolge circa 4 milioni di persone con diagnosi già accertata, pari al 6,2% della popolazione. A questi si aggiungono 1,5 milioni di casi non diagnosticati.

La prevalenza:

  • Aumenta con l’età, fino al 20% tra gli over 75
  • È maggiore negli uomini (6,9%) rispetto alle donne (5,7%)
  • Presenta forti differenze territoriali

Nel Sud Italia la prevalenza raggiunge il 7,9%, contro il 5,5% del Nord-Est. Il diabete in Italia è inoltre tre volte più frequente tra le persone con basso livello di istruzione o difficoltà economiche.

Mini riepilogo

  • 4 milioni di diagnosi note
  • 1,5 milioni di casi sommersi
  • Maggiore incidenza nel Mezzogiorno e nelle fasce sociali fragili

Fattori di rischio e stili di vita

La prevenzione del diabete in Italia è strettamente legata agli stili di vita. Sedentarietà ed eccesso ponderale restano i principali fattori di rischio.

Nel 2023:

  • Il 46,3% degli adulti era in sovrappeso
  • L’11,8% risultava obeso
  • Valori più elevati si registrano negli uomini e nel Mezzogiorno

Nei bambini di 8-9 anni (sorveglianza OKkio alla Salute 2023):

  • 19% in sovrappeso
  • 9,8% obesi
  • Differenze marcate tra Nord e Sud

Tra gli adolescenti (studio HBSC 2022) emergono:

  • Consumo ridotto di frutta e verdura
  • Abitudini alimentari scorrette
  • Insufficiente attività fisica quotidiana

Questi elementi contribuiscono all’aumento del diabete in Italia, evidenziando la necessità di interventi strutturati di prevenzione.

Mini riepilogo

  • Sovrappeso e obesità in crescita
  • Disuguaglianze territoriali persistenti
  • Necessità di educazione alimentare e motoria

Prevenzione del diabete in Italia: strategie e criticità

La prevenzione del diabete in Italia richiede politiche coordinate e attenzione istituzionale.

Un esempio è la Legge 130/2023, che introduce screening pediatrici per diabete di tipo 1 e celiachia, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce. Resta tuttavia aperto il tema dell’applicazione uniforme in tutte le Regioni.

I pilastri della prevenzione primaria

La prevenzione del diabete in Italia si fonda su principi chiave:

  • Promozione di stili di vita sani: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso e aderenza alla terapia
  • Diagnosi precoce: identificazione delle persone in fase di prediabete o ad alto rischio
  • Equità territoriale e sociale: accesso uniforme a screening e cure
  • Integrazione tra sanità, scuola, comunità e ambiente


Impatto economico e sostenibilità del sistema sanitario

Il diabete in Italia comporta un costo sanitario significativo. Nel 2023 la spesa pubblica per farmaci antidiabetici ha raggiunto 1,45 miliardi di euro (+7,6% rispetto al 2022).

L’incremento è legato principalmente:

  • All’espansione delle terapie con GLP-1
  • All’utilizzo delle gliflozine
  • A una lieve contrazione delle insuline combinate

Il peso del diabete in Italia e delle sue complicanze grava in modo rilevante sul Sistema Sanitario Nazionale, rendendo prioritario l’investimento in prevenzione.

Mini riepilogo

  • 1,45 miliardi di euro di spesa farmaceutica
  • Crescita delle nuove terapie
  • Elevato impatto su costi sociali e sanitari


Conclusione: perché investire sulla prevenzione del diabete in Italia

Il diabete in Italia rappresenta una sfida sanitaria e sociale che richiede interventi strutturali e continuità nelle politiche pubbliche.

Investire sulla prevenzione consente benefici concreti:

  • Ridurre l’insorgenza della malattia
  • Limitare le complicanze
  • Contenere la spesa sanitaria
  • Garantire maggiore equità nell’accesso alle cure

Promuovere stili di vita sani, rafforzare la diagnosi precoce e assicurare uniformità territoriale sono azioni fondamentali per contrastare efficacemente il diabete in Italia. Informarsi e aderire ai programmi di prevenzione disponibili rappresenta il primo passo per tutelare la propria salute e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario pubblico.



Fonti:

Legge 16 marzo 1987, n. 115, recante “Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito” Ministero della Salute Relazione 2024

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/09/27/23G00140/sg

https://www.sanita33.it/governo-e-parlamento/6434/diabete-in-italia-4-milioni-di-casi-e-forti-disuguaglianze-focus-su-prevenzione-e-stili-di-vita-sani.html


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