Ingresso delle Assicurazioni nel servizio sanitario pubblico
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Privatizzazione della sanità in Lombardia: cosa prevede la delibera e quali conseguenze per i cittadini
La privatizzazione della sanità in Lombardia torna al centro del dibattito dopo la delibera del 15 settembre emanata dall’Assessore al Welfare regionale, che favorisce l’ingresso di assicurazioni e fondi finanziari negli ospedali pubblici.
Il tema della privatizzazione della sanità in Lombardia riguarda direttamente liste d’attesa, accesso alle cure e rapporto tra sistema pubblico e sanità integrativa. Comprendere contenuti e implicazioni della delibera è fondamentale per valutare l’impatto sui cittadini, in particolare su chi non dispone di assicurazioni o welfare aziendale.

Cosa prevede la delibera regionale
La delibera della Regione Lombardia apre alla possibilità di convenzioni tra ospedali pubblici e:
- Assicurazioni sanitarie
- Fondi integrativi
- Strumenti di sanità “integrativa”
Secondo quanto dichiarato da Guido Bertolaso il 5 novembre, il sistema consentirebbe di “liberare le liste d’attesa”, permettendo ai pazienti assicurati di accedere più rapidamente a visite e prestazioni.
Il più grande sindacato dei medici, Anaao-Assomed, si è detto favorevole alla delibera, anche in virtù dell’aumento dei compensi per i professionisti coinvolti.
Mini riepilogo
- Ingresso assicurazioni negli ospedali pubblici
- Possibilità di accesso prioritario per chi è assicurato
- Maggiori compensi per i medici aderenti
Questi elementi configurano un passo significativo verso la privatizzazione della sanità in Lombardia.
Liste d’attesa e sanità integrativa: soluzione o spostamento del problema?
L’obiettivo dichiarato è ridurre le liste d’attesa. Tuttavia, la privatizzazione della sanità in Lombardia introduce un meccanismo in cui:
- Chi stipula un’assicurazione può “saltare la fila”
- Le strutture pubbliche erogano prestazioni anche per fondi privati
- L’accesso diventa differenziato in base alla capacità economica
La normativa in evoluzione prevede già una commistione pubblico-privato, rafforzata in passato dalla cosiddetta riforma Bindi, che ha consolidato l’intramoenia e il sistema di accreditamento del privato con il SSN.
Il rischio evidenziato è che si intervenga sugli effetti (liste d’attesa) senza affrontare le cause strutturali, come carenza di personale e sottofinanziamento.
Impatto su operatori sanitari e piano assunzioni
Un aspetto centrale della privatizzazione della sanità in Lombardia riguarda il ruolo dei professionisti sanitari.
- Maggiori compensi per attività legate a fondi e assicurazioni
- Incentivo a dedicare più tempo alla sanità integrativa
- Possibile riduzione dell’attenzione verso l’attività istituzionale ordinaria
Questo scenario potrebbe ridurre la pressione per attivare piani straordinari di assunzione nel settore pubblico.
Mini riepilogo
- Incentivi economici per attività assicurative
- Rischio squilibrio tra pubblico e integrativo
- Nessun piano strutturale sulle risorse umane
Chi paga il prezzo della privatizzazione della sanità in Lombardia
La privatizzazione della sanità in Lombardia incide soprattutto su:
- Cittadini senza assicurazione
- Persone senza fondo sanitario integrativo
- Lavoratori privi di welfare aziendale
I cittadini già finanziano il sistema sanitario attraverso la fiscalità generale. In caso di necessità urgente e liste d’attesa lunghe, rischiano di pagare una seconda volta tramite polizze o prestazioni private.
Il modello ricorda il sistema precedente al 1978, quando le casse mutue garantivano copertura solo a determinate categorie di lavoratori, lasciando altri esclusi o relegati a servizi limitati.
Evoluzione del sistema e ruolo delle assicurazioni
Nel medio periodo, assicurazioni e fondi potrebbero orientare le scelte su quali prestazioni erogare in base alla remunerazione.
La privatizzazione della sanità in Lombardia potrebbe quindi influire su:
- Priorità cliniche
- Organizzazione dei servizi
- Equilibrio tra interesse pubblico e sostenibilità economica
Si tratta di un cambiamento che solleva interrogativi sulla natura universalistica del Servizio Sanitario Nazionale, istituito con la Legge 833 del 1978.
Conclusione: quali prospettive per la sanità pubblica
La privatizzazione della sanità in Lombardia rappresenta un passaggio rilevante nel rapporto tra pubblico e privato. L’ingresso delle assicurazioni negli ospedali pubblici può incidere su liste d’attesa, organizzazione del lavoro e accesso alle cure.
Per i cittadini, comprendere questa evoluzione offre benefici concreti:
- Valutare consapevolmente l’adesione a fondi o polizze
- Monitorare i tempi di attesa nel servizio pubblico
- Partecipare al dibattito informato sul finanziamento della sanità
Un rafforzamento strutturale della sanità pubblica, con adeguati finanziamenti e assunzioni, rappresenta un’alternativa orientata all’universalità del diritto alla salute. Restare informati sulle delibere regionali e sulle riforme in corso è essenziale per tutelare un sistema sanitario equo e accessibile a tutti.
Fonti:
https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=17804
https://ilmanifesto.it/lombardia-la-sanita-pubblica-spalanca-le-porte-alle-assicurazioni-private
https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?approfondimento_id=20728
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