Rinuncia alle cure e aumento delle prestazioni in Intramoenia. La legge cosa dice?
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Intramoenia e liste d’attesa sanitarie: perché sempre più italiani pagano per curarsi
Quando il servizio pubblico non basta più
Negli ultimi anni il tema delle intramoenia e liste d’attesa sanitarie è diventato centrale nel dibattito pubblico italiano. Sempre più cittadini si trovano davanti a una scelta difficile: attendere mesi nel Servizio Sanitario Nazionale oppure pagare per ricevere una prestazione in tempi brevi.
I numeri raccontano una realtà significativa: nel 2024 oltre 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, mentre la spesa sanitaria privata ha raggiunto 41,3 miliardi di euro.
Questo significa che milioni di persone sono costrette a pagare per ottenere servizi che il sistema pubblico dovrebbe garantire.
La domanda diventa quindi inevitabile: l’intramoenia è ancora uno strumento di supporto al SSN o sta diventando un sistema parallelo?
Cos’è l’intramoenia e perché nasce
L’attività libero-professionale intramuraria, conosciuta come intramoenia, nasce con il Decreto Legislativo n. 502 del 1992.
Definizione di attività intramoenia
Per attività libero-professionale intramuraria (ALPI) si intende:
- l’attività svolta da medici e dirigenti sanitari;
- fuori dall’orario istituzionale;
- su libera scelta del paziente pagante;
- all’interno di strutture sanitarie pubbliche o convenzionate.
L’obiettivo originario era chiaro:
👉
integrare e sostenere l’attività del Servizio Sanitario Nazionale, senza sostituirla.
L’intramoenia doveva quindi rappresentare un’opportunità aggiuntiva, non una scorciatoia obbligata.

Intramoenia e liste d’attesa sanitarie: il problema attuale
Oggi la relazione tra intramoenia e liste d’attesa sanitarie mostra uno squilibrio crescente.
Negli stessi ospedali, con gli stessi medici e le stesse strutture, i tempi cambiano drasticamente:
- prestazione SSN → attesa lunga
- prestazione intramoenia → accesso rapido
Quando il privato supera il pubblico
In alcune regioni le prestazioni in libera professione hanno superato quelle erogate dal SSN.
Esempi concreti:
- Trento
- Prima visita ginecologica:
- 11.453 prestazioni in intramoenia
- 2.341 nel SSN
- Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche
- Prima visita urologica:
- 1.998 in libera professione
- 528 nel SSN
Mini riepilogo:
✔ stessi medici
✔ stessi ospedali
✔ tempi completamente diversi
Il risultato è evidente: chi può pagare accede prima alle cure.
La “super intramoenia” in Lombardia
Un ulteriore elemento di discussione nasce con la Delibera Regione Lombardia XII/4986 del 15 settembre 2025.
La normativa ha autorizzato gli ospedali pubblici a stipulare convenzioni con:
- assicurazioni sanitarie
- fondi sanitari integrativi
Nasce così una forma definita da molti “super intramoenia”.
Come funziona
Il paziente con polizza sanitaria può:
- utilizzare strutture pubbliche;
- prenotare visite più velocemente;
- pagare tramite assicurazione o fondo integrativo.
L’obiettivo dichiarato è ridurre le liste d’attesa.
Le critiche riguardano invece:
- disparità di trattamento tra cittadini
- accesso privilegiato per chi possiede una polizza
- esclusione degli anziani, spesso non assicurabili.
Cosa dice la normativa sull’equilibrio tra SSN e intramoenia
La legge ha sempre previsto limiti precisi per evitare squilibri tra attività istituzionale e attività libero-professionale.
Condizioni obbligatorie per l’ALPI
L’intramoenia è autorizzata solo se:
- non aumenta le liste d’attesa del SSN;
- non pregiudica i fini istituzionali del sistema sanitario;
- non supera il volume di attività pubblica del dirigente sanitario;
- rispetta gli obiettivi aziendali.
Il principio fondamentale è semplice:
👉 l’attività privata non deve mai superare quella pubblica.
I controlli previsti dalla legge
Negli anni successivi sono stati introdotti ulteriori strumenti di controllo.
Decreto Legge 223/2006
Affida alle Regioni il compito di:
- controllare le modalità di svolgimento dell’intramoenia;
- limitare quantitativamente l’attività libero-professionale.
La norma stabilisce che l’intramoenia non possa superare l’attività istituzionale dell’anno precedente.
Legge 120/2007
Ogni azienda sanitaria deve predisporre:
- un piano aziendale;
- la definizione dei volumi SSN e ALPI;
- sistemi di verifica interna.
Accordo Stato-Regioni 2010
Introduce ulteriori obblighi:
- monitoraggio delle ore lavorate;
- separazione tra attività pubblica e privata;
- controlli su conflitti di interesse;
- organismi paritetici con sindacati e associazioni utenti.
Mini riepilogo normativo:
✔ equilibrio tra pubblico e privato
✔ monitoraggio continuo
✔ tutela del cittadino
Le criticità operative negli ospedali
Nonostante il quadro normativo sia chiaro, la pratica quotidiana evidenzia criticità.
In molti ospedali accade che:
- la visita SSN venga effettuata da uno specializzando;
- la prestazione venga registrata a nome del medico strutturato.
Questo meccanismo produce un effetto concreto:
- aumenta formalmente il numero di visite;
- riduce gli slot realmente disponibili;
- rende poco attendibili gli indicatori ministeriali sui tempi di attesa.
Di conseguenza, il confronto tra intramoenia e liste d’attesa sanitarie diventa distorto.
Il vero impatto sui cittadini
Quando il sistema si sbilancia, le conseguenze ricadono direttamente sui pazienti.
H3 – Due velocità di accesso alle cure
Oggi convivono due percorsi:
Percorso rapido
- paziente pagante
- accesso immediato
- presa in carico veloce
Percorso ordinario
- liste d’attesa lunghe
- rinuncia alle cure
- peggioramento dello stato di salute
Il rischio è la trasformazione progressiva del sistema sanitario:
👉 da universalistico a selettivo.
Benefici e limiti dell’intramoenia
È importante chiarire che l’intramoenia non nasce come problema.
Benefici teorici
- maggiore libertà di scelta del medico;
- riduzione delle fughe verso il privato esterno;
- entrate economiche per le aziende sanitarie.
Criticità attuali
- crescita della sanità privata interna;
- aumento della spesa sanitaria delle famiglie;
- disuguaglianza nell’accesso alle cure.
Mini riepilogo:
✔ strumento utile se equilibrato
✘ criticità quando sostituisce il servizio pubblico.
Intramoenia e futuro del SSN
Il nodo centrale non è l’esistenza dell’intramoenia, ma il suo equilibrio con il Servizio Sanitario Nazionale.
Se le prestazioni private continuano a crescere più velocemente di quelle istituzionali, il rischio è:
- aumento delle rinunce alle cure;
- ampliamento delle disuguaglianze sanitarie;
- perdita della funzione universalistica del SSN.
La questione delle intramoenia e liste d’attesa sanitarie diventa quindi non solo organizzativa, ma sociale.
Conclusione: cosa deve sapere il cittadino
Comprendere il funzionamento dell’intramoenia significa conoscere meglio i propri diritti sanitari.
Consigli pratici:
- informarsi sempre sui tempi massimi previsti dalla legge;
- chiedere alternative presso altre strutture pubbliche o convenzionate;
- verificare i percorsi di tutela regionali;
- non rinunciare alle prestazioni sanitarie senza aver valutato tutte le opzioni disponibili.
La salute non dovrebbe dipendere dalla possibilità di pagare.
Un sistema sanitario efficace deve garantire accesso alle cure in tempi adeguati per tutti i cittadini.
👉 Se desideri approfondire temi legati a sanità pubblica, diritti del paziente e politiche sociali, continua a seguire il blog di Gabriella Scrimieri, spazio dedicato all’informazione consapevole e alla tutela dei diritti dei cittadini.
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