Reddito di cittadinanza cassato: e il programma GOL un fumo negli occhi
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Il programma GOL, una strategia che aveva come obiettivo quello di eliminare il reddito di cittadinanza?

Il programma GOL, una strategia che aveva come obiettivo quello di eliminare il reddito di cittadinanza?
In questo week end appena trascorso, guardando la tv mi sono imbattuta in un programma RAI che parlava del programma GOL.
Il Programma GOL: (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) è un’offerta di servizi per l’inserimento e il reinserimento lavorativo e la qualificazione o riqualificazione professionale dei lavoratori. Ha l’obiettivo di migliorare le opportunità di ricerca e accompagnamento al lavoro dei cittadini in cerca di occupazione.
Sono rimasta colpita dai dati presentati dall’ospite della trasmissione: 3 milioni di cittadini che hanno usufruito del programma GOL, di cui 1milione e mezzo avrebbero trovato lavoro, anche solo per sei mesi.
Leggendo i dati ISTAT, Caritas, Eurostat 2024 e quotidiani nazionali, questi dati sembrano tutt’altro che veritieri. Soprattutto quando si parla del mezzoggiorno.
Da Bruxelles l’Eurostat certifica che Campania, Calabria e Sicilia figurano tra le regioni con i più alti tassi di disoccupazione di lunga durata dell’intera Unione Europea. Secondo i dati relativi al 2024, la Campania registra un tasso del 9,9%, la Calabria dell’8,3% e la Sicilia dell’8,0%.
I valori collocano queste aree accanto ai territori europei con le situazioni più critiche in materia di occupazione. Nell’Unione Europea si contano circa 4,2 milioni di persone tra i 15 e i 74 anni disoccupate da almeno dodici mesi – si tratta di un disoccupato su tre. L’incidenza è pari all’1,9% della popolazione lavorativamente attiva.
Tra le regioni europee con i tassi più alti figurano le regioni italiane del Mezzogiorno, dove la crisi occupazionale sembra ormai cronica. Il confronto con il resto del Paese evidenzia un netto divario territoriale. Dopo Campania, Calabria e Sicilia, seguono Puglia e Molise con un tasso del 5,2%, la Sardegna con il 4,3% e l’Abruzzo con il 3,7% e la Basilicata con il 3,6%. Il miglior risultato si osserva nella Provincia autonoma di Trento, con lo 0,7%. I dati mostrano un’Italia spaccata in due: il Nord si tiene su livelli europei medi mentre il Sud resta fanalino di coda.
Il Governo si è affidata al programma GOL del PNRR per garantire la formazione ai soggetti occupabili che usufruivano del RDC (reddito di cittadinanza)
Il Ministero fa sapere in un comunicato del 17 febbraio 2023 che sta provvedendo ad attuare le misure per l'attività obbligatoria prevista per i percettori di reddito di cittadinanza e che sta proseguendo il tavolo di monitoraggio e valutazione con le Regioni per raggiungere il target previsto dal PNRR, dando la prevalenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza nella presa in carico e nell'avvio alla formazione.
La Legge di bilancio 2023 come si ricorderà ha previsto l'eliminazione del beneficio economico, a partire da gennaio 2024.
Si tratta delle persone da 18 a 59 anni, non disabili e senza minori in famiglia. Per loro è previsto il coinvolgimento obbligatorio in iniziative di aggiornamento o di riqualificazione formative ma ad oggi da molte parti si obietta che tali iniziative non sono attuate.
Il programma GOL, rientra nel PNRR presentato all'Europa. Sembra quasi la panacea di tutti i mali soprattutto per il Governo che da li a breve vedrà eliminato in maniera definitiva il tanto odiato e contestato RDC.
Le sue caratteristiche:
ð Risorse disponibili 4,9 miliardi di euro del Recovery Fund
ð Destinatari almeno 3 milioni di lavoratori entro il 2025 (di cui il 75% categorie svantaggiate come donne, under 30 o over 55, disabili)
5 tipi di percorsi di qualificazione:
ð reinserimento lavorativo (perfezionamento per i profili più facilmente occupabili)
ð aggiornamento
ð riqualificazione ( maggiore attività di formazione): previste fino a 300 ore)
ð percorsi di lavoro e inclusione in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni
ð ricollocazione collettiva per specifiche situazioni di crisi aziendale.
Ma chi sono i Beneficiari del programma GOL?
Accedono agli interventi di politica attiva tutti i disoccupati residenti indipendentemente dal genere, dall’età anagrafica e dalla durata della condizione di disoccupazione, inclusi i beneficiari di ammortizzatori sociali (in particolare, NASPI e DIS-COLL) e degli istituti di sostegno al reddito quali ad esempio “Supporto per la formazione e il lavoro” e “Assegno d’inclusione” introdotti dal Decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito nella Legge 3 luglio 2023, n. 85.
Al programma GOL si accede tramite i Centri per l'Impiego o gli enti accreditati.
I corsi del Programma GOL sono finanziati dall'Unione Europea tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In Italia, sono le Regioni che attuano il programma, approvando specifici Piani Regionali (PAR) e finanziando i servizi e le misure per l'occupabilità.
L'attuazione avviene però a livello regionale, attraverso i Piani Regionali (PAR) approvati dall'ANPAL e gestiti dalle Regioni e Province Autonome. L'obiettivo è garantire servizi uniformi su tutto il territorio nazionale, offrendo percorsi personalizzati di accompagnamento, formazione e riqualificazione professionale a disoccupati, percettori di ammortizzatori sociali, working poor, lavoratori fragili e disoccupati senza sostegni al reddito.
Ma se i dati sull’occupazione sono impietosi e preoccupanti, come mai l’informazione pubblica ci dice altro? Forse perché è utile trasmettere il messaggio che anche se il RDC è stato eliminato, si sono create le condizioni per realizzare nuovi posti di lavoro?
La pensano così anche quei cittadini che hanno perso il RDC, hanno fatto tutti i percorsi e corsi previsti con la speranza di trovare un’occupazione?
Ma la realtà è che oggi si ritrovano con un corso che non gli è servito a nulla se non a dare la parvenza che qualcuno si stesse occupando di loro.
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