PERCHE’ LA LIBERA PROFESSIONE PER GLI INFERMIERI NON DECOLLA
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Duole dirlo ma aver evitato battaglie “a muso duro” per rendere la libera professione per gli infermieri, strutturale e permanente ha portato a risultati poveri e a tempo determinato.

Chi non la vuole? E perché non la si vuole?
La professione infermieristica è profondamente divisa:
ð dipendenti pubblici
ð privato accreditato
ð cooperative
ð liberi professionisti
ð precari
Una spinta netta sulla libera professione:
ð favorirebbe alcuni
ð penalizzerebbe altri
ð rischierebbe una guerra interna
La FNOPI spesso sceglie una linea prudente e attendista per non perdere consenso. Imporsi significherebbe rompere equilibri politici delicati.
Scelta strategica: puntare su riconoscimento “culturale” più che economico
Negli ultimi anni la Federazione ha puntato su:
ð competenze avanzate
ð lauree magistrali
ð ruoli clinici evoluti
ð infermiere di famiglia
Ma senza agganciare davvero questi ruoli a:
- autonomia economica
- possibilità imprenditoriale
- libera professione strutturata
Risultato: più responsabilità, stesso stipendio
La libera professione è vista come “valvola di sfogo”, non come diritto
Nella pratica:
ð la libera professione viene tollerata solo come misura emergenziale
ð proroghe, sperimentazioni, autorizzazioni caso per caso
ð mai come diritto pieno e stabile
Duole dirlo ma aver evitato battaglie “a muso duro” per rendere la libera professione per gli infermieri, strutturale e permanente ha portato a risultati poveri e a tempo determinato.
Gli infermieri oggi sono definiti i nuovi poveri in regioni come la Lombardia dove gli affitti sono improponibili, il costo della vita legato all’inflazione è degenerato. Milano in aggiunta soffre di ulteriori aggravi dove tutto è più caro. Tutto costa di più tutto è a pagamento.
Parcheggi e strisce blu ovunque, area C a pagamento. I prezzi dei beni di essenziali sono alle stelle. Se hai un auto Euro 6 non puoi più circolare per Milano. Devi ricomprare l’auto anche se non te lo puoi permettere, richiedendo un finanziamento. Oppure bisognerà optare per i mezzi di trasporto pubblico, ad oggi aumentati a 2,20 euro per 90 minuti. Inoltre tra spese di affitto o mutuo, bollette di luce, gas, condominio, spese per la benzina, ed uno stipendio pari a 1700 euro che con straordinari arriva ad un massimo di 1900 non è difficile pensare ai nuovi poveri come infermieri del nord Italia.
A conti fatti non resta nulla nel portafoglio per viaggiare, per vestirsi, andare in palestra o a teatro. E se sei un genitori è d’obbligo avere la disponibilità di due stipendi per garantire la scuola, le cure a pagamento ai bambini (dentista, oculista, intolleranze ecc), vestiti, ecc.
Come possiamo difenderci e Trasformare la libera professione da “deroga” a diritto ordinistico?
La FNOPI potrebbe:
ð affermare ufficialmente che l’esercizio libero-professionale è parte integrante della professione infermieristica
ð inserirlo in modo vincolante nei regolamenti ordinistici e nei documenti ufficiali
Non “opzione”, non “emergenza”, ma diritto professionale.
Impugnare sistematicamente i dinieghi delle Aziende
Oggi:
ð le ASL negano autorizzazioni con motivazioni generiche
ð nessuno le contrasta davvero
FNOPI potrebbe:
ð creare un ufficio legale nazionale
ð sostenere ricorsi pilota
ð portare i casi davanti a TAR e Corte Costituzionale
Dopo 2–3 sentenze perse, le Regioni si allineerebbero subito.
Pretendere una legge strutturale (non proroghe)
FNOPI potrebbe dire chiaramente:
Chiedere:
ð legge stabile
ð regime analogo alla libera professione medica
ð abolizione dell’autorizzazione discrezionale aziendale
Allearsi con chi ha già vinto (medici, professionisti sanitari)
Errore storico: isolarsi. FNOPI potrebbe:
ð creare un fronte comune con:
o ordini medici
o fisioterapisti
o professioni sanitarie già autonome
ð spingere per un modello multiprofessionale di intramoenia
La politica ascolta i blocchi, non le singole voci.
Al netto di questa diesamina, pensare che un infermiere possa avere la possibilità esattamente come avviene per altre professioni di effettuare la libera professione e potersi permettere una vita dignitosa è legittimo?
La libera professione infermieristica non è bloccata per mancanza di leggi, ma per mancanza di volontà di usarle fino in fondo.
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