13 gennaio 2026

PERCHE’ LA LIBERA PROFESSIONE PER GLI INFERMIERI NON DECOLLA

Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Duole dirlo ma aver evitato battaglie “a muso duro” per rendere la libera professione per gli infermieri, strutturale e permanente ha portato a risultati poveri e a tempo determinato.

Chi non la vuole? E perché non la si vuole?

La professione infermieristica è profondamente divisa:

ð       dipendenti pubblici

ð       privato accreditato

ð       cooperative

ð       liberi professionisti

ð       precari

Una spinta netta sulla libera professione:

ð       favorirebbe alcuni

ð       penalizzerebbe altri

ð       rischierebbe una guerra interna


La FNOPI spesso sceglie una linea prudente e attendista per non perdere consenso.  Imporsi significherebbe rompere equilibri politici delicati.

Scelta strategica: puntare su riconoscimento “culturale” più che economico

Negli ultimi anni la Federazione ha puntato su:

ð       competenze avanzate

ð       lauree magistrali

ð       ruoli clinici evoluti

ð       infermiere di famiglia

Ma senza agganciare davvero questi ruoli a:

  • autonomia economica
  • possibilità imprenditoriale
  • libera professione strutturata

Risultato: più responsabilità, stesso stipendio


La libera professione è vista come “valvola di sfogo”, non come diritto

Nella pratica:

ð       la libera professione viene tollerata solo come misura emergenziale

ð       proroghe, sperimentazioni, autorizzazioni caso per caso

ð       mai come diritto pieno e stabile


Duole dirlo ma aver evitato battaglie “a muso duro” per rendere la libera professione per gli infermieri, strutturale e permanente ha portato a risultati poveri e a tempo determinato.

Gli infermieri oggi sono definiti i nuovi poveri in regioni come la Lombardia dove gli affitti sono improponibili, il costo della vita legato all’inflazione è degenerato. Milano in aggiunta soffre di ulteriori aggravi dove tutto è più caro. Tutto costa di più tutto è a pagamento.

Parcheggi e strisce blu ovunque, area C a pagamento. I prezzi dei beni di essenziali sono alle stelle. Se hai un auto Euro 6 non puoi più circolare per Milano. Devi ricomprare l’auto anche se non te lo puoi permettere, richiedendo un finanziamento. Oppure bisognerà optare per i mezzi di trasporto pubblico, ad oggi aumentati a 2,20 euro per 90 minuti. Inoltre tra spese di affitto o mutuo, bollette di luce, gas, condominio, spese per la benzina, ed uno stipendio pari a 1700 euro che con straordinari arriva ad un massimo di 1900 non è difficile pensare ai nuovi poveri come infermieri del nord Italia.

A conti fatti non resta nulla nel portafoglio per viaggiare, per vestirsi, andare in palestra o a teatro. E se sei un genitori è d’obbligo avere la disponibilità di due stipendi per garantire la scuola, le cure a pagamento ai bambini (dentista, oculista, intolleranze ecc), vestiti, ecc.


Come possiamo difenderci e Trasformare la libera professione da “deroga” a diritto ordinistico?

La FNOPI potrebbe:

ð       affermare ufficialmente che l’esercizio libero-professionale è parte integrante della professione infermieristica

ð       inserirlo in modo vincolante nei regolamenti ordinistici e nei documenti ufficiali

Non “opzione”, non “emergenza”, ma diritto professionale.



Impugnare sistematicamente i dinieghi delle Aziende

Oggi:

ð       le ASL negano autorizzazioni con motivazioni generiche

ð       nessuno le contrasta davvero

FNOPI potrebbe:

ð       creare un ufficio legale nazionale

ð       sostenere ricorsi pilota

ð       portare i casi davanti a TAR e Corte Costituzionale

Dopo 2–3 sentenze perse, le Regioni si allineerebbero subito.


Pretendere una legge strutturale (non proroghe)

FNOPI potrebbe dire chiaramente:

Chiedere:

ð       legge stabile

ð       regime analogo alla libera professione medica

ð       abolizione dell’autorizzazione discrezionale aziendale


Allearsi con chi ha già vinto (medici, professionisti sanitari)

Errore storico: isolarsi. FNOPI potrebbe:

ð      creare un fronte comune con:

o  ordini medici

o  fisioterapisti

o  professioni sanitarie già autonome

ð      spingere per un modello multiprofessionale di intramoenia

La politica ascolta i blocchi, non le singole voci.


Al netto di questa diesamina, pensare che un infermiere possa avere la possibilità esattamente come avviene per altre professioni di effettuare la libera professione e potersi permettere una vita dignitosa è legittimo?  

La libera professione infermieristica non è bloccata per mancanza di leggi, ma per mancanza di volontà di usarle fino in fondo.


Autore: GabriellaScrimieri 9 gennaio 2026
Non è un modo di dire ma una triste realtà. Questa rigida affermazione che non trova alcun fondamento scientifico, rischia di creare comportamenti e azioni discriminatorie. 
Autore: Gabriella Scrimieri 6 gennaio 2026
L’Ospedale di Losanna (Svizzera) cerca con urgenza infermieri esperti di Terapia Intensiva e di grandi ustionati.
Autore: Gabriella Scrimieri 30 dicembre 2025
Ma per far si che la professione infermieristica torni ad essere attrattiva, è possibile pensare ad un concreto «piano nazionale per l’assistenza infermieristica»?
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