9 marzo 2026

Il Papa Trump e i videogames

Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Papa Leone XVI invoca la pace e condanna fortemente i grandi leader politici guerrafondai

Papa Leone XVI invoca la pace e condanna fortemente i grandi leader politici guerrafondai, che utilizzano la religione per giustificare i loro attacchi feroci verso paesi portatori di ricchezza e di petrolio. Condanna il video diffuso sui social dalla casa bianca, in cui i bombardamenti venivano ripresi come in un videogame.


Secondo la Bibbia l’uomo è un essere creato a immagine di Dio

“Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. Genesi 1:26-27

Poiché Dio è buono, l’essere umano è altresì dichiarato “buono (vd. Genesi 1:31) in sede di creazione.
Immagine che diviene una caricatura quando l’uomo diventa “disumano” (vd. 2 Corinzi 3:18; Colossesi 3:10; Efesini 4:23-24).


Cosa centra Dio e la fede con la guerra?

Oggi i grandi capi di Stato tra cui il Presidente americano Donald Trump e Benjamin Netanyahu Primo Ministro di Israele, utilizzano frasi bibliche e citazioni che vorrebbero giustificare le devastazioni di interi popoli.

Vengono allestiti veri e propri set cinematografici arricchiti da fake news, influecer pagati lautamente per mentire sugli scenari di guerra, sminuendo addirittura il numero di morti.


Gaza è un paese ormai divenuto fantasma  

L’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), l’Unione Medica Euromediterranea (UMEM), la Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento Internazionale Uniti per Unire, attraverso il loro presidente Prof. Foad Aodi riporta che: Il massacro dei civili e dei professionisti, secondo le ultime accurate indagini, ottenute dall’incrocio delle agenzie internazionali con il lavoro dei vari corrispondenti (AISC NEWS E RADIO CO-mai Internazionale) sono stati uccisi 268 tra giornalisti e operatori dei media. Per quanto riguarda i professionisti sanitari L’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma il dato che il 95% degli ospedali di Gaza è danneggiato o fuori uso, privando la popolazione di cure essenziali”. 1320 tra medici e professionisti della sanità sono stati uccisi, 303 i morti per fame (Roma, 26 agosto 2025). 

E’ stato vietato alle ONG di portare aiuti e supporti sanitari alla popolazione. E’ fatto divieto di entrare all’interno della striscia anche ai giornalisti, per evitare che riportino quello che il governo di Netanyahu e i suoi militari stanno compiendo. Solo pochi giorni fa un medico di Verona raccontava di un bambino sparato in testa dai militari israeliani perché giocando si era avvicinato troppo alla yellow line.


In tutto questo lusso e ricchezza

Si è costruito un plastico della nuova “Gaza”. Resort a 5 stelle sul mare, un mare che contiene detriti e corpi privi di vita, gettati come immondizia nelle acque.

Intanto il presidente americano Trump solo ieri sfilava come un soldatino dietro a un piccolo gruppo di militari, con il suo berrettino di scena e dietro le bare di militari americani caduti in Iran. Tutto molto scenografico.

Mentre in questi giorni è stato diffuso sui vari social un video della Casa Bianca in cui venivano riportate immagini di bombardamenti e spezzoni di film d’azione, come se tutto si svolgesse in un videogame. Addirittura bombardamenti accompagnati da colonne sonore e dalla famosa Macarena.

Nel frattempo Trump si faceva riprendere alla Casa Bianca durante un rito religioso, in cui numerosi esponenti MAGA, ponevano le loro mani sul capo del presidente, lo benedicevano, chiedendo a Dio che questa guerra possa essere vinta “dall’America”.

 

Clima di odio che incombe

notizie false costruite ad hoc per giustificare i morti, tra cui tanti civili, bambini, ricordiamo la scuola femminile bombardata in Iran, dove all’interno vi erano 180 tra bambine e insegnanti intenti a studiare.

Come è possibile che oggi l’uomo venga trattato come merce di scambio? Per soli fini di potere, economici e di dominazione. Dove l’eccentricità del singolo prevalgono sui diritti umani.


Il cardinale Blase Cupich, Arcivescovo di Chicago

città di provenienza di Papa Leone XVI, esterna parole molto forti nei confronti del Governo americano. “Una vera guerra, vera morte e vera sofferenza trattata come un videogioco, disgustoso”.  Immorale la politica estera degli Stati Uniti, dove anche i soldati americani uccisi in battaglia sono umiliati e disonorati da quei post indegni e privi di ogni valore umano.

Continua l’Arcivescovo, “il governo americano sta usando la sofferenza del popolo iraniano come sfondo di puro intrattenimento. Il popolo americano è migliore di così, l’Iran è una nazione di persone, non un videogioco fatto per intrattenerci”.

Ma se Dio creò l’uomo a sua immagine, un Dio buono e onnipotente, come si spiega che esistono uomini che pur di governare il mondo in preda a deliri di onnipotenza e sete di denaro, possano sterminare intere popolazioni invocando il suo nome?  


     


Autore: Gabriella Scrimieri 17 luglio 2026
Reddito di base europeo incondizionato: la proposta UE per contrastare la povertà Tempo di lettura: 6 minuti Introduzione Il reddito di base europeo incondizionato torna al centro del dibattito dell'Unione Europea come possibile misura per contrastare la povertà e rafforzare la protezione sociale dei cittadini. L'obiettivo è quello di garantire una soglia minima di sostegno economico, indipendentemente dalla condizione lavorativa, in un contesto segnato dall'aumento delle disuguaglianze, della precarietà e dall'impatto crescente dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Il reddito di base europeo incondizionato si inserisce tra gli strumenti collegati al Pilastro europeo dei diritti sociali, che individua il contrasto alla povertà come uno degli obiettivi prioritari dell'Unione Europea. Cos'è il reddito di base europeo incondizionato Il reddito di base europeo incondizionato (RBI) è una proposta sostenuta da un'Iniziativa dei Cittadini Europei che mira a introdurre una misura valida in tutta l'Unione Europea. Dal punto di vista politico, la proposta è sostenuta principalmente da: movimenti civici europei; il gruppo The Left al Parlamento europeo; i Verdi europei; alcuni parlamentari europei. L'obiettivo del reddito di base europeo incondizionato è contrastare la crescente precarietà economica, anche alla luce delle trasformazioni del mercato del lavoro causate dall'automazione e dall'intelligenza artificiale. Il Pilastro europeo dei diritti sociali Il reddito di base europeo incondizionato trova il proprio riferimento nel Pilastro europeo dei diritti sociali. Questo documento individua 20 principi fondamentali che guidano le politiche sociali e del lavoro degli Stati membri. I tre pilastri principali riguardano: pari opportunità condizioni di lavoro eque protezione sociale e inclusione Si tratta, tuttavia, di un documento non vincolante , la cui attuazione resta affidata alle autorità nazionali, regionali e locali. Gli obiettivi dell'Unione Europea contro la povertà La Commissione Europea ha fissato una serie di obiettivi in materia di: occupazione; competenze; inclusione sociale. Tra i risultati attesi vi è la riduzione del numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale. L'obiettivo indicato dalla Commissione prevede infatti che il numero delle persone in questa condizione diminuisca di almeno 15 milioni entro il 2030 . In questo contesto, il reddito di base europeo incondizionato viene considerato da alcuni gruppi politici uno strumento utile per raggiungere tali finalità. Perché si propone il reddito di base europeo incondizionato Una misura contro la povertà Il reddito di base europeo incondizionato nasce con l'obiettivo di ridurre il numero di cittadini che vivono in condizioni di povertà, soprattutto negli Stati membri che non garantiscono redditi minimi adeguati. La misura riguarda anche coloro che, pur avendo un'occupazione, non riescono a sostenere il costo della vita e ad acquistare il cosiddetto paniere dei beni essenziali. Gli obiettivi della proposta Secondo i promotori, il reddito di base europeo incondizionato consentirebbe di: garantire una soglia minima di sussistenza dignitosa; scollegare la sopravvivenza economica dal solo lavoro subordinato; offrire maggiore potere contrattuale ai lavoratori; contrastare il fenomeno del lavoro sottopagato; tutelare i cittadini dagli effetti dell'automazione e dell'intelligenza artificiale; ridurre il rischio di indebitamento. Come funziona l'iniziativa dei cittadini europei La proposta sul reddito di base europeo incondizionato è stata registrata dalla Commissione Europea il 7 luglio 2026 . Attualmente la raccolta firme non è ancora iniziata. Le prossime fasi Gli organizzatori avranno: 6 mesi di tempo dalla registrazione per completare gli aspetti organizzativi e fissare la data di avvio della raccolta firme; 12 mesi per raccogliere le adesioni una volta aperta ufficialmente l'iniziativa. Per consentire alla Commissione Europea di esaminare formalmente la proposta sarà necessario raggiungere contemporaneamente due requisiti: almeno 1 milione di firme di cittadini dell'Unione Europea; superare la soglia minima prevista in almeno 7 Stati membri. Reddito di base europeo incondizionato e povertà in Italia Il tema del reddito di base europeo incondizionato assume particolare rilevanza anche alla luce dei dati italiani sulla povertà. Secondo i dati ISTAT richiamati nel testo: il 9,8% della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta; le persone coinvolte sono stabilmente 5,7 milioni . Numeri che riportano al centro del dibattito la necessità di individuare strumenti efficaci di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Conclusione: una nuova opportunità per il contrasto alla povertà? Il reddito di base europeo incondizionato rappresenta una proposta che punta a rafforzare la protezione sociale nell'Unione Europea, garantendo un sostegno economico minimo ai cittadini e affrontando le nuove sfide poste dalla precarietà lavorativa e dall'evoluzione tecnologica. Resta ora da verificare se l'iniziativa riuscirà a raccogliere il consenso necessario per essere esaminata dalle istituzioni europee. Alla luce dell'aumento della povertà assoluta e delle difficoltà economiche che interessano milioni di cittadini, il dibattito sul reddito di base europeo incondizionato potrebbe tornare ad assumere un ruolo centrale nelle future politiche sociali dell'Unione Europea.
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Come funziona l'iniziativa dei cittadini europei La proposta sul reddito di base europeo incondizionato è stata registrata dalla Commissione Europea il 7 luglio 2026 . Attualmente la raccolta firme non è ancora iniziata. Le prossime fasi Gli organizzatori avranno: 6 mesi di tempo dalla registrazione per completare gli aspetti organizzativi e fissare la data di avvio della raccolta firme; 12 mesi per raccogliere le adesioni una volta aperta ufficialmente l'iniziativa. Per consentire alla Commissione Europea di esaminare formalmente la proposta sarà necessario raggiungere contemporaneamente due requisiti: almeno 1 milione di firme di cittadini dell'Unione Europea; superare la soglia minima prevista in almeno 7 Stati membri. Reddito di base europeo incondizionato e povertà in Italia Il tema del reddito di base europeo incondizionato assume particolare rilevanza anche alla luce dei dati italiani sulla povertà. 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