Il Reddito di Base Europeo Incondizionato, vero contrasto alla povertà
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Oggi l’Unione europea torna a parlare di reddito di base europeo incondizionato, per contrastare la povertà.

Molti italiani non sanno che il contrasto alla povertà fa parte degli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali dell’Unione europea.
Esiste una misura di contrasto che era già stata proposta in passato ma che non era andata a buon fine.
Il RBI ovvero il Reddito di Base Incondizionato, introdotto come misura in tutta l'UE e promossa dall'iniziativa di cittadini europei.
A livello politico l'iniziativa è sostenuta sopratutto da movimenti civici, e da alcuni partiti politici di sinistra come ad esempio The left al Parlamento europeo, dai verdi e da alcuni singoli parlamentari, i quali propongono questa misura per contrastare la precarietà legata sopratutto all'evoluzione dell'intelligenza artificiale, con possibili rischi di perdita anche del posto di lavoro.
Il cosiddetto pilastro europeo dei diritti sociali fissa ben 20 principi e diritti per il mercato del lavoro e più in generale per i sistemi di welfare degli stati membri.
Purtroppo è un documento non vincolante la cui responsabilità è posta in capo alle autorità statali, regionali e locali.
I principi del pilastro europeo sono:
- Pari opportunità
- Condizioni di lavoro eque
- Protezione sociale e inclusione.
La Commissione europea propone tre obiettivi da raggiungere entro il 2023, nei settori dell’occupazione, competenze e protezione sociale.
Nuovi e migliori posti di lavoro, competenze e parità, protezione sociale e inclusione, il n. di persone a rischio di povertà e di esclusione sociale dovrebbero diminuire di almeno 15 milioni entro il 20230.
Il reddito europeo incondizionato allora cosa c’entra?
Meno poveri in Unione Europea, soprattutto in quegli stati che non garantiscono redditi minimi e dignitosi.
Ma anche di coloro che nonostante uno stipendio non riescono ad uscire dal rischio povertà. Non riescono ad acquistare il cosiddetto paniere di “beni essenziali”.
Un reddito europeo incondizionato garantirebbe a ogni cittadino una soglia di sussistenza dignitosa, slegando la sopravvivenza dal lavoro subordinato.
Servirebbe a tutelare i cittadini dalla povertà, offrire un potere contrattuale maggiore contro i lavori sottopagati, e proteggere i lavoratori dall'avanzata dell'automazione e dell'intelligenza artificiale, ma anche evitare l’indebitamento spesso inevitabile.
Metodo
la raccolta firme per l'iniziativa dei cittadini europei sul RBI non è ancora iniziata, poichè la proposta è stata registrata dalla Commissione europea il 7 luglio 2026.
gli organizzatori dell'iniziativa hanno tempo 6 mesi dalla registrazione per completare gli aspetti logistici e decidere la data esatta in cui aprire la petizione.
una volta attivata la raccolta firme durerà esattamente 12 mesi.
per validare l'istanza e obbligare l'UE a esprimersi sulla proposta servono due requisiti contemporanei:
- 1 milione di firme totali da parte di cittadini dell'UE
- Il superamento di una soglia minima in almeno 7 paesi membri
E allora questa volta visti i numeri della povertà assoluta, i dati ISTAT mostrano 9,8 punti percentuali della popolazione, stabilmente 5,7 milioni di persone, si potrebbe sperare che questa volta la misura di contrasto alla povertà possa passare?
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