La dimensione sociale nelle politiche dell’Unione europea, messa oggi in forte discussione
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Valori dell’Unione Europea: perché il contrasto alle discriminazioni è un principio fondamentale
Tempo di lettura: 7 minuti
I valori dell’Unione Europea rappresentano il fondamento giuridico, politico e sociale dell'integrazione tra gli Stati membri. Attraverso il Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE), l'UE promuove il rispetto della dignità umana, della libertà, dell'uguaglianza e dei diritti fondamentali, impegnandosi a contrastare ogni forma di discriminazione.
Oggi, tuttavia, questi valori dell’Unione Europea sono sempre più oggetto di confronto politico, anche all'interno degli stessi Stati membri, dove emergono orientamenti che mettono in discussione principi consolidati del progetto europeo.
I valori dell'Unione Europea e la lotta alle discriminazioni
L'articolo 10 del TFUE stabilisce che l'Unione Europea, nella definizione e nell'attuazione delle proprie politiche, mira a combattere le discriminazioni fondate su:
- sesso
- razza e origine etnica
- religione o convinzioni personali
- disabilità
- età
- orientamento sessuale
Questi valori dell’Unione Europea si fondano sul rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani, comprese le tutele riconosciute alle minoranze.
La società europea viene così definita come uno spazio caratterizzato da:
- pluralismo
- non discriminazione
- tolleranza
- giustizia
- solidarietà
- parità tra uomini e donne
L'evoluzione della politica sociale europea
Il Trattato di Amsterdam del 1997
Lo sviluppo dei valori dell’Unione Europea trova una tappa fondamentale nel Trattato di Amsterdam.
Dopo il Libro Verde e il Libro Bianco sulla politica sociale europea, il Trattato introduce nuove basi giuridiche per la cooperazione in materia di:
- politiche dell'occupazione
- politiche sociali
- lotta alle discriminazioni
Questa fase rafforza il ruolo dell'Unione nel promuovere una maggiore integrazione sociale tra gli Stati membri.
Il Trattato di Nizza e la Carta dei diritti fondamentali
Con il Trattato di Nizza del 2001, l'Unione Europea avvia importanti riforme istituzionali in vista del grande allargamento del 2004, quando dieci nuovi Paesi entreranno a far parte dell'UE.
In questa fase viene introdotta la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, destinata a diventare uno dei principali riferimenti dei valori dell’Unione Europea.
Il Trattato di Lisbona rafforza i valori dell'Unione Europea
La nascita del TFUE
Nel 2007 viene firmato il Trattato di Lisbona, che sostituisce il precedente progetto di Costituzione europea e introduce il nuovo Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).
L'obiettivo è quello di:
- rafforzare la governance europea;
- favorire l'integrazione economica e sociale;
- accompagnare l'allargamento dell'Unione ai 27 Stati membri.
Tra le principali novità, il Trattato attribuisce valore giuridico vincolante alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE, proclamata a Nizza nel 2000.
La Carta dei Diritti Fondamentali e l'inclusione sociale
La Carta ridefinisce i valori dell’Unione Europea, rafforzandone la dimensione sociale.
Per la prima volta vengono individuati in modo esplicito:
- i valori fondanti dell'integrazione europea (art. 2 TFUE);
- l'inclusione sociale come obiettivo dell'Unione;
- la tutela dei diritti dei minori;
- la promozione della parità di genere;
- le pari opportunità come principi trasversali delle politiche europee.
Il riconoscimento di valori condivisi rafforza inoltre il percorso di integrazione politica tra gli Stati membri.
I valori dell'Unione Europea previsti dall'articolo 2 TFUE
L'articolo 2 del TFUE afferma che l'Unione Europea si fonda su:
- rispetto della dignità umana
- libertà
- democrazia
- uguaglianza
- Stato di diritto
- diritti umani
- tutela delle minoranze
Questi valori dell’Unione Europea costituiscono il riferimento comune degli Stati membri e producono effetti concreti sul funzionamento dell'Unione.
Gli effetti previsti dai Trattati
Il rispetto dei valori europei comporta importanti conseguenze:
- il rispetto dei valori costituisce requisito per aderire all'Unione Europea (art. 49 TUE);
- una violazione grave dei valori può comportare la sospensione di alcuni diritti dello Stato membro (art. 7 TUE);
- la promozione dei valori rappresenta uno degli obiettivi fondamentali dell'UE (art. 3 TUE);
- la Carta dei Diritti Fondamentali assume valore giuridicamente vincolante (art. 6 TUE).
L'adesione ai valori comuni dell'Unione Europea
L'articolo 49 del TUE richiama espressamente il rispetto dei principi fondanti dell'Unione.
Il Trattato stabilisce infatti che:
"In caso di accertamento di una violazione grave e persistente da parte di uno Stato membro dei valori di cui all'articolo 2 è possibile deliberare la sospensione di alcuni diritti spettanti allo Stato."
La Carta dei Diritti Fondamentali ricorda inoltre che:
"I popoli d'Europa, nel creare tra loro un'unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato sui valori comuni."
L'Unione Europea pone così la persona al centro della propria azione attraverso:
- cittadinanza europea;
- tutela dei diritti fondamentali;
- libertà;
- sicurezza;
- giustizia.
Conclusione: quale futuro per i valori dell'Unione Europea?
I valori dell’Unione Europea rappresentano oggi il punto di riferimento dell'intero progetto europeo e costituiscono la base delle politiche in materia di diritti, inclusione sociale, uguaglianza e lotta alle discriminazioni.
Alla luce delle nuove proposte politiche e delle recenti promesse elettorali, emerge una riflessione sul rapporto tra alcune visioni politiche nazionali e i principi fondanti dell'Unione Europea.
Conoscere i trattati europei e i valori su cui si fonda l'UE consente ai cittadini di comprendere meglio le conseguenze delle scelte politiche e il ruolo che tali principi continuano a svolgere nella costruzione dell'Europa.

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