Sono arrabbiata. Per gli infermieri solo parole e prese in giro
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

Stipendi infermieri in Italia: perché una professione fondamentale è ancora sottovalutata?
Tempo di lettura: 6 minuti
l tema degli stipendi infermieri in Italia è oggi al centro di un dibattito sempre più acceso. Molti professionisti della sanità denunciano da anni una situazione che appare sempre più difficile da sostenere: responsabilità altissime, formazione universitaria e retribuzioni che non riflettono il valore della professione.
La frustrazione cresce tra gli infermieri, che si trovano a svolgere un ruolo fondamentale per la sicurezza dei pazienti e per il funzionamento del sistema sanitario, ma spesso senza il riconoscimento economico e professionale che ci si aspetterebbe.
Come molti professionisti raccontano:
“Sono molto arrabbiata e ho tutto il diritto di dire la mia, perché sono un'infermiera, una cittadina italiana e una potenziale paziente.”
Una paziente che un giorno potrebbe aver bisogno di cure e che, dopo una vita di lavoro e tasse pagate, pretenderebbe di ricevere un’assistenza sanitaria sicura e qualificata.

Il ruolo dell’Ordine professionale degli infermieri
Ogni infermiere in Italia è iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche, al quale versa una quota annuale.
Il compito principale dell’Ordine è quello di:
- garantire la qualità delle prestazioni sanitarie
- tutelare la sicurezza dei cittadini
- vigilare su deontologia e formazione
- contrastare l’abusivismo professionale
L’Ordine dovrebbe inoltre svolgere una funzione di rappresentanza dei professionisti infermieri, portando avanti i diritti e le esigenze della categoria.
Tuttavia molti infermieri ritengono che questa rappresentanza non riesca a tradursi in risultati concreti, lasciando la professione in una condizione di scarso riconoscimento.
Perché la professione infermieristica è sottovalutata
Una delle domande che molti infermieri si pongono riguarda il motivo per cui il valore della professione infermieristica continui a essere sottovalutato.
Nel dibattito pubblico si assiste spesso a:
- promesse politiche
- campagne mediatiche
- slogan durante i periodi elettorali
Molti professionisti percepiscono però queste iniziative come operazioni di comunicazione più che reali interventi strutturali.
Le immagini pubblicate sui social da politici e figure istituzionali, spesso accompagnate da promesse di cambiamento, non sempre si traducono in miglioramenti concreti per chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei servizi sanitari.
Stipendi infermieri in Italia: il problema economico
Il tema centrale resta quello degli stipendi infermieri in Italia.
Secondo diverse analisi basate su dati ISTAT, la retribuzione media di un infermiere si colloca generalmente tra:
- 1.500 e 1.700 euro al mese
In alcune città del Nord Italia, dove il costo della vita è molto più elevato, queste cifre si avvicinano alla soglia di povertà.
Questo ha portato alcuni osservatori a definire gli infermieri “i nuovi poveri del Nord Italia”, soprattutto in contesti urbani dove affitti, bollette e spese quotidiane sono particolarmente elevati.
Formazione universitaria e riconoscimento economico
Un altro elemento che alimenta il malcontento riguarda il rapporto tra formazione universitaria e riconoscimento professionale.
Gli infermieri oggi affrontano:
- anni di università
- formazione continua
- aggiornamenti professionali costanti
Nonostante questo percorso, molti professionisti ritengono che il riconoscimento economico non sia molto diverso da quello di decenni fa, quando i titoli venivano rilasciati dalle scuole regionali.
Questo divario tra competenze richieste e retribuzione percepita rappresenta uno dei nodi più discussi nel tema degli stipendi infermieri in Italia.
Il confronto con altre professioni sanitarie
Un confronto che spesso emerge riguarda quello con altre figure del sistema sanitario.
Molti infermieri osservano come alcune professioni mediche godano di:
- maggiore riconoscimento economico
- maggiore visibilità sociale
- opportunità professionali più ampie
Non si tratta di una critica verso altre professioni, ma di una riflessione sul diverso trattamento riservato a figure che collaborano quotidianamente nella cura dei pazienti.
Il valore sociale della professione infermieristica
Il riconoscimento economico ha anche un valore simbolico.
Nella percezione collettiva, infatti, lo stipendio contribuisce a definire l’autorevolezza di una professione.
Non è un caso che in alcuni paesi, come Stati Uniti e Canada, la professione infermieristica goda di un forte riconoscimento sociale.
In questi contesti gli infermieri vengono spesso considerati figure centrali del sistema sanitario, con percorsi di carriera strutturati e retribuzioni più elevate.
Un episodio che fa riflettere
Un racconto che circola tra molti infermieri italiani riguarda un episodio avvenuto dopo la pandemia. Una collega infermiera si trovava all’aeroporto di New York per raggiungere i propri familiari.
Durante i controlli di sicurezza le venne chiesto quale fosse la sua professione.
Quando rispose di essere infermiera, accadde qualcosa di inaspettato.
Il personale della sicurezza e alcuni poliziotti si fermarono, si allinearono e le fecero il saluto militare, facendola passare avanti nella fila.
Aggiungendo poi queste parole:
“Onore a voi.”
Un gesto che per molti infermieri italiani rappresenta un riconoscimento simbolico del valore della professione.
La percezione degli infermieri in Italia
Molti infermieri ritengono che in Italia la professione non riceva lo stesso riconoscimento sociale e istituzionale.
Nonostante il ruolo centrale nella gestione dei pazienti e nella sicurezza delle cure, il valore della professione infermieristica continua spesso a essere sottostimato.
Il nodo principale resta ancora una volta quello degli stipendi infermieri in Italia, considerati da molti professionisti non adeguati alle competenze e alle responsabilità richieste.
Conclusione
La professione infermieristica rappresenta uno dei pilastri fondamentali del sistema sanitario. Gli infermieri gestiscono situazioni cliniche complesse, accompagnano i pazienti nei momenti più difficili e garantiscono la continuità delle cure.
Per questo motivo, molti professionisti sostengono che il riconoscimento della professione dovrebbe partire da un elemento concreto: uno stipendio dignitoso e proporzionato alle responsabilità. Come spesso viene sintetizzato con una frase molto significativa:
“Vali quanto ti pago. Ma vale anche il contrario.”
Se la vita di una persona non ha prezzo, allora è legittimo chiedersi:
quanto dovrebbe valere il lavoro di chi contribuisce ogni giorno a salvarla?
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