La leadership tossica può rovinare la vita del lavoratore
Articolo scritto da Gabriella Scrimieri

E’ mai capitato di vivere in una realtà lavorativa tossica? E come abbiamo reagito?

In questi giorni si è parlato molto del caso AMAZON, dipendenti controllati e microcippati come animali domestici. Monitorati per andare in bagno. Monitorati in base alla produzione oraria, e dati pubblicati per far conoscere a tutti chi è più bravo rispetto a chi ha un calo di prestazione.
Una privacy completamente inesistente. Manager che condividono informazioni molto personali del dipendente, salute, problemi familiari, problemi economici, addirittura viene chiamata in causa l’etnia. Dati condivisi tra manager in tutta Italia.
Amazon è una realtà americana importata in Italia, con dipendenti italiani a cui vengono applicati comportamenti e procedure che violano in maniera evidente i diritti dei lavoratori.
Siamo sicuri che questo stile non sia già presente in Italia, ma in maniera più subdola?
Siamo sicuri che nelle aziende italiane anche quelle sanitarie, non ci siano middle manager che sottopongano i dipendenti a trattamenti simili e che non vengono denunciati per il solo fatto di temere ritorsioni?
Abbiamo bisogno di lavorare e accettiamo spesso anche condizioni che minano il nostro equilibrio psico-fisico.
Le aziende spesso si avvolgono di leader/capi che sono orientati solo ed esclusivamente al profitto e alla produttività, ignorando completamente il fattore umano.
Cosa è la leadership tossica
E’ uno stile di gestione distruttivo, basato su abuso di potere, arroganza e manipolazione, che crea un ambiente di lavoro malsano e dannoso per la salute psicofisica dei dipendenti. Si manifesta con bullismo, micromanagement, burnout e basso morale, mirando al tornaconto del leader piuttosto che al successo collettivo.
Chi esercita una leadership tossica potrebbe non avere interesse per le esigenze o il benessere dei suoi collaboratori, e potrebbe concentrarsi esclusivamente su obiettivi a breve termine o sulla propria autorità.
E allora in che modo questo si lega ad una leadership autoritaria?
L’autorità, nasconde spesso la percezione di sapere tutto del proprio campo e la concezione di essere i migliori, nonché sovrastimare la propria conoscenza e le proprie capacità. Capita che il leader autoritario applichi questo salto quantico, provocando una sovrastima delle proprie capacità creando attorno a se un clima rigido, in cui la libera espressione dei collaboratori viene compromessa e ricerchi unicamente la propria ragione.
L’autorevolezza non ha motivo di essere autoritaria, perché si esprime con modalità spesso accoglienti e collaborative, non è basicamente autoreferenziale e nel lungo periodo genera un clima di crescita e cooperazione in grado di portare benefici al gruppo.
Quali sono i tratti distintivi di una leadership tossica?
Frequenti bugie o aspettative incoerenti
La disonestà sul posto di lavoro è tossica perché è difficile capire il proprio ambiente di lavoro quando non si ha accesso alla verità. Il leader tossico tende anche a essere incoerente e spesso ritratta ciò che ha detto.
Ciò può anche dare origine al fenomeno del “gaslighting”, un tipo di manipolazione psicologica che consiste nel far sì che una persona metta in discussione la propria memoria o il proprio giudizio.
Non ascolta il feedback
Tutti hanno la possibilità di imparare, ma il leader tossico non è disposto ad ascoltare le critiche costruttive. Le preoccupazioni dei membri della squadra non vengono ascoltate, il che impedisce alla squadra di migliorare. Significa anche che un leader tossico rimane ancorato alle sue abitudini.
Arroganza
Il leader tossico crede di avere sempre ragione e questo è uno dei motivi per cui ha difficoltà ad ascoltare il feedback. Si aspetta che le persone del suo gruppo accettino senza riserve ciò che dice come verità e non vuole essere corretto.
Dà importanza alla gerarchia
La gerarchia (il livello e i ruoli delle persone all’interno dell’azienda) è ciò che conferisce al leader tossico il controllo sul proprio gruppo. Poiché vuole mantenere questo potere, dà importanza a questa gerarchia. Farà in modo di rimanere sempre al suo posto, ad esempio, bloccando un’iniziativa che permetterebbe ai membri della sua squadra di essere più indipendenti e di prendere le proprie decisioni.
Discrimina i dipendenti
Il leader tossico spesso nutre pregiudizi nei confronti dei membri della sua squadra, positivi o negativi che siano. Spesso non pratica una leadership inclusiva. Questo potrebbe manifestarsi sotto forma di trattamento preferenziale verso gli amici, o come sessismo, discriminazione basata sull’età, razzismo, omofobia e altro ancora. Tale discriminazione può portare a un ambiente di lavoro altamente tossico.
Incompetente nel suo lavoro
Anche se il leader tossico crede di avere sempre ragione, questo non è affatto vero. Tende a prendere decisioni sbagliate e fa fatica a svolgere il loro lavoro in modo efficace. Inoltre, sminuirà e criticherà gli altri per compensare questo comportamento e valorizzare sé stesso.
Interesse personale
Il manager tossico spesso si concentra sulla propria carriera e sul proprio avanzamento piuttosto che su quelli degli altri.
Quali sono le ricadute tossiche sulla persona che subisce
Subire questo stile di leadership provoca enormi problemi. Partendo dalla quello di salute: stati d’ansia, insonnia, inappetenza, fino alla depressione.
Ci sono poi altri danni collaterali che una leadership tossica può creare. Parliamo dell’abbandono del posto di lavoro. Se questo si verifica in una persona ultracinquantenne, in cui le aspettative di trovare altra collocazione diventano difficili, il danno provocato è davvero ingente.
Il dipendente che riceve una condotta o un agito di questo genere, non deve restare fermo. Deve innanzitutto documentare tutto, conservare email, messaggi, ordini scritti.
Proteggere se stesso
L’abuso di potere logora, quindi non minimizzare l’impatto psicologico. Parlarne con sindacati, consulenti del lavoro. Farsi aiutare da psicologi esperti.
Un ambiente di lavoro “sano” produce contrariamente alla leadership tossica:
ð risultati migliori e duraturi
ð performance più elevate
ð genera valore e motivazione
- fidelizza il personale
“Non è un problema di persone, ma di sistema: la leadership tossica si riflette in indicatori misurabili come produttività, turnover, qualità e engagement. Quando questi fattori peggiorano insieme, la causa non è individuale ma organizzativa.”




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